Le indiscrezioni giornalistiche dell’ultimo minuto parlano di una decisione inattesa e improvvisa da parte del top management del Gruppo FIAT. In seguito alla chiusura dell’ultimo residuo di Alfa Romeo a Milano (il call-center e il Centro Stile erano gli ultimi baluardi della storia centenaria del legame del marchio del Biscione al capoluogo lombardo), l’attesissima compatta che debutterà al Salone di Ginevra a marzo non si chiamerà Milano. Si cerca così di evitare ulteriori attriti con i sindacati, il governo e gli alfisti, dopo la tensione di questi giorni per la futura chiusura delgi stabilimenti di Termini Imerese. Inoltre pare che la presentazione ufficiale delle prime foto su Internet slitterà oltre la data prevista del primo dicembre.
Ancora non si sa quale sarà il nuovo nome commerciale del progetto 940. D’altronde niente di ufficiale è mai trapelato, e neppure il nome Milano, che aveva suscitato tante reazioni, favorevoli o contrarie, e che era ormai dato per certo dai giornalisti, era mai stato confermato. Tuttavia sono da escludere nomi in cifre, giudicati ormai come appartenenti alle Alfa della precedente generazione. I nomi delle nuove Alfa suoneranno italiani, brevi, rievocanti. Come Giulia (il nome più probabile per l’erede di 159), Diva (la probabile ammiraglia), Brezza (la coupé). Non ci resta che attendere, manca ormai poco al lancio della nuova Alfa.
Con questa notizia si ripercorre ciò che è accaduto al lancio della MiTo a marzo 2008, per la quale si attendeva il nome Junior: pochi mesi prima della presentazione, un concorso aperto agli internauti aveva proposto il nome Furiosa, e infine la Casa la lanciò a sorpresa con un altro nome.
Nell’immagine, una nuova foto rubata della plancia.