Volkswagen sempre interessata ad Alfa Romeo, la conferma di Ferdinand Piech

di Giuseppe Cutrone - 30 settembre 2010

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Dopo le parole di Ferdinand Piech il tormentone che vede Alfa Romeo diventare un obiettivo del gruppo Volkswagen può riprendere ufficialmente. Il numero uno del costruttore tedesco è infatti tornato a ribadire l’interesse concreto per il marchio sportivo di casa FIAT e lo ha fatto rilasciando inequivocabili dichiarazioni circa le attenzioni che dalle parti di Wolfsburg vengono riservate ad Alfa Romeo.

Già negli scorsi mesi erano circolate voci che davano Volkswagen interessata ad Alfa Romeo, nonostante i piani alti della FIAT avessero già smentito a più riprese una eventuale cessione del brand.

Questo però pare non aver scoraggiato i vertici del gruppo tedesco, i quali sono intenzionati a ritornare alla carica proprio alla vigilia dell’importante Salone di Parigi, quando, parlando con la stampa, Ferdinand Piech ha dichiarato:

I tempi non sono ancora maturi. Ma noi abbiamo tempo; abbiamo tempo.[...] Noi guardiamo con molta attenzione a quello che fa il gruppo FIAT in Italia e in Europa. Ne riparliamo fra un po’ di tempo, diciamo fra due anni.

Alla domanda sul perché di tanto interesse verso Alfa Romeo, il manager tedesco ha poi risposto:

Perché è una marca che potrebbe tornare a fiorire con il minimo sforzo e investimento. E perché è riuscita a non fallire nonostante prodotti non sempre adeguati.

Sembra proprio che in Germania abbiano capito le enormi potenzialità del marchio Alfa Romeo e che i vertici del gruppo non vedano l’ora di metterci le mani sopra. Per Volkswagen avere tra le propria fila un brand forte e dal grande richiamo sportivo come Alfa significherebbe riuscire a sfondare là dove Seat sembra aver parzialmente fallito nonostante gli sforzi degli ultimi anni.

Nelle parole di Piech si legge inoltre una critica alla FIAT, la cui gestione di Alfa Romeo viene giudicata evidentemente inadeguata al punto da aver fatto rischiare, negli anni passati, il fallimento della casa di Arese. Punto di vista ancora più evidente nella stoccata finale in cui viene sottolineato come per rilanciare il brand serve uno sforzo minimo, probabilmente in ragione delle enormi potenzialità ricordate prima. Potenzialità che FIAT, per Piech, non ha saputo e continua a non saper sfruttare come si deve.