Nuova Jeep Grand Cherokee, l’arrivo slitta al 2011

di Claudio Riccardi - 26 ottobre 2009

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In molti se lo ricordano tra i protagonisti dell’ultimo Salone di New York. Correva il mese di marzo, e del nuovo Jeep Grand Cherokee si era parlato un gran bene. Poi un lungo, strano silenzio, interrotto nei giorni scorsi dall’intervento dei media americani, concordi nell’ipotizzare il lancio del SUV nei primi mesi del 2011. Non resta dunque che limitarci per il momento alle immagini corredate in coda al servizio.

Francamente lascia perplessi la decisione di attendere tutto questo tempo per il lancio di un modello che oggi si presenta valido, mentre non potrebbe esserlo tra due anni. D’altronde anche sul marchio Jeep si sono ripercossi gli effetti dei cambiamenti che negli ultimi tempi hanno visto protagonista il colosso Chrysler: dapprima la rottura con Daimler, di seguito la lunga trattativa e l’acquisizione da parte di FIAT.

Ora che gli equilibri si sono ricomposti, tecnici e progettisti possono tornare al lavoro. E così anche il progetto Gran Cherokee III può divenire operativo, evidenziando gli elementi di evoluzione e rottura rispetto al passato. Anzitutto crescono le dimensioni, in particolare il passo, termine che indica la distanza tra i due assi. Ne guadagna di riflesso lo spazio nell’abitacolo, in particolare per gli occupanti della fila posteriore, coccolati in un ambiente caldo e completo di tutti gli accessori per il comfort e l’intrattenimento. La plancia accoglie tutti i comandi per la gestione della trazione, agendo su un semplice pulsante si attivano invece le marce ridotte, comandate dallo stesso selettore della marcia in regime standard.

La vocazione tuttoterreno rimane, ma sotto la veste si segnala una svolta epocale, l’abbandono al retrotreno del ponte rigido, in luogo di sospensioni indipendenti. Ovvio attendersi miglioramenti, soprattutto nelle percorrenze su asfalto, ma anche chi frequenta ghiaia e mulattiere non rimarrà deluso. Soprattutto con l’adozione del pacchetto opzionale Quadra Lift, con ammortizzatori ad aria compressa e numerose possibilità di regolazione in altezza.

Chiudiamo con un accenno al capitolo propulsori. Sotto il cofano troveranno spazio un nuovo V6 da 3.6 litri e 280 cavalli, e l’esagerato V8 HEMI da 5.7 litri, capace di erogare 380 cavalli. Lecito attendersi l’introduzione di propulsori diesel, di provenienza FIAT o VM.