Termini Imerese: il futuro sono i SUV De Tomaso e le citycar di Cape

di Noemi Ricci - 25 gennaio 2011

FIAT di Termini Imerese

Non è ancora ufficiale, ma sembra molto probabile l’assegnazione all’imprenditore Gian Maria Rossignolo e al finanziere Simone Cimino dello stabilimento di Termini Imerese, in Sicilia, messo in vendita dal Gruppo FIAT a causa degli elevati costi logistici.

Al primo fa capo il marchio De Tomaso, al quale andrebbe lo stabilimento, mentre al secondo il Gruppo Cape che si aggiudicherebbe lo stabilimento Magneti Marelli. Altre porzioni della proprietà, ovvero gli spazi tra il porto e la zona industriale, dovrebbero andare invece alla Ciccolella (florovivaistica), alla Einstein multimedia (studi TV), alla Biogen (stoccaggio biomasse per energia elettrica), alla Lima Corporate (protesi ortopediche) e alla Newcoop (GDO e logistica).

Ma cosa comporterà questo cambiamento? I rumors parlano della produzione di SUV di lusso targati De Tomaso con prezzi che andranno dai 30.000 ai 50.000 euro, oltre a una compatta premium che si andrebbe a collocare come diretta rivale delle varie Audi A1, ad esempio.

Per il Gruppo Cape si parla invece di citycar elettriche inserite all’interno del progetto “Sunny Car in a Sunny Region”. Per quest’ultimo è previsto un investimento di 935 milioni di euro così ripartito: 400 milioni per la realizzazione delle auto, 135 milioni per i sistemi di alimentazione e ulteriori 400 milioni per la costruzione in Sicilia di duemila centraline per il rifornimento di energia elettrica.

La conferma dell’avvenuto accordo dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, come assicurato dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.