Buick Excelle XT, l’Opel Astra rimarchiata per la Cina

di Andrea Zuanni - 25 gennaio 2010

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Distribuire con marchi diversi gli stessi modelli sui vari mercati è un trend in sviluppo per i grandi costruttori, che cercano in questo modo di sfruttare al meglio la notorietà che ciascun marchio ha acquisito nelle diverse nazioni. General Motors è uno dei maggiori artefici di questi “giochetti di prestigio”, e l’ultima nata è la Buick Excelle XT, una Opel Astra rimarchiata per il solo mercato cinese. In Cina affiancherà nella gamma Buick la più grande Regal, fotocopia dell’Insignia europea. Un grande passo avanti per la Buick, che in Cina vendeva versione rimarchiate di modelli Daewoo per le precedenti generazioni di modelli. Una maggiore globalizzazione per i modelli Opel, che, ricordiamo, nei paesi anglosassoni sono venduti con il marchio Vauxhall.

Ed è proprio la Daewoo ad aver cambiato improvvisamente nome in Italia qualche anno fa, trasformandosi in Chevrolet, marchio dalla lunga storia associato tradizionalmente alle muscle-car americane. Maggiore appeal dunque, ma i prodotti rimangono gli stessi. E in barba alla tanto reclamata identità di marchio, spesso un nome può nuocere alla storia di un brand ma valorizzare i suoi prodotti. E forse questi “giochetti” si diffonderanno sempre di più nell’automotive, basti pensare alle “strette sinergie” annunciate da Marchionne per Lancia e Chrysler, e al prototipo esposto al Salone di Detroit, una Delta europea di serie, con gli stemmini Chrysler nelle ruote e sulla mascherina anteriore. Una provocazione, certo, nulla è stato deciso sulla sua commercializzazione. Ma la forma di concept car voleva mostrare un’idea: grazie ai grandi gruppi dei costruttori internazionali, a volte non è necessario investire enormi risorse (in termini di costi e di tempo) per lanciare un modello inedito. Basta “prelevarlo” da un mercato lontano.