Smog: i test per il Bollino Blu sui veicoli diesel sono inattendibili

di Cristiano Ghidotti - 22 novembre 2010

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Gli opacimetri impiegati dalle officine per effettuare i testi relativi all’inquinamento dei motori sono ormai obsoleti. È questa la denuncia mossa nei giorni scorsi da alcuni siti specializzati, che hanno definito inadeguati gli strumenti impiegati durante i controlli di revisione dei veicoli. Al loro posto, secondo alcuni, andrebbero impiegate le nuove apparecchiature a laser.

Ovviamente, come ipotizzato su Il Giornale, non è da escludere che si tratti di una questione sollevata per spingere la commercializzazione di questi nuovi congegni per l’analisi, fonte di business per numerose aziende.

Sta di fatto che un’indagine condotta su un campione di mille vetture a gasolio, alle quali era stato concesso il Bollino Blu in seguito al test con opacimetro, ha evidenziato una percentuale elevata di automobili altamente inquinanti.

Un altro problema è costituito dalla vigente normativa sul tema, che prevederebbe limiti troppo elevati per i motori diesel. Con i motori di nuova generazione non bisogna più prendere in considerazione solo il Pm10, ma anche le particelle più piccole oggi prodotte. Secondo Andrea De Lisca, direttore generale di una delle aziende che commercializzano opacimetri, è giunto il momento di parlare di Pm01 e Pm02, ovvero uno e due nanometri (milionesimi di millimetro).