Il prossimo obiettivo delle automobili elettriche? Essere rumorose. Avete capito esattamente, anche se, detto così in effetti, potrebbe sembrare strano o quantomeno “contraddittorio”, soprattutto visto l’impegno di tutti i costruttori che da sempre sono impegnati nella costruzione di auto sempre più silenziose e confortevoli.
Eppure, con l’arrivo sempre più numeroso di modelli elettrici, si fa sempre più fondamentale il problema derivante dall’assoluta silenziosità di questo tipo di vetture, tanto confortevoli per l’orecchio dei passeggeri quanto potenzialmente pericolose per i pedoni.
I motori elettrici infatti, a differenza dei motori tradizionali, non emettono alcun suono se non un leggerissimo ronzio, una cosa che, soprattutto nel caso in cui l’auto si trovi a viaggiare a velocità ridotta come nel traffico urbano, potrebbe essere abbastanza pericoloso per la sicurezza degli altri utilizzatori della strada come i pedoni o i ciclisti.
Costoro, difatti, rischiano di non sentire l’arrivo di un veicolo che sbuchi da una direzione diversa dalla loro e fuori dalla portata visiva. Pericolo sentito soprattutto dalle persone con problemi alla vista ad esempio.
Così, ecco che i costruttori hanno pensato a soluzioni volte a “dare una voce”, ovviamente artificiale, a queste vetture. C’è chi ha pensato ad una simulazione fedele del suono prodotto da un motore a scoppio, mentre c’è chi, come ad esempio Nissan, ha scelto una strada sicuramente originale per la propria LEAF.
La nuova elettrica giapponese, quando sarà in funzione, emetterà addirittura l’identico suono che emettevano gli autoveicoli volanti visti nel film Blade Runner. La LEAF avrà quindi la “voce” di una supersonica auto-jet fino a quando non avrà raggiunto la velocità di 20 km/h dopo di che tornerà ad essere silenziosa in quanto la voce del motore sarà stata sostituita dal rumore di rotolamento degli pneumatici.
Una soluzione originale quella trovata dai tecnici giapponesi, non c’è che dire, specie se anche altri costruttori seguiranno strade simili implementando suoni originali nelle loro vetture elettriche.
Chissà infatti che questo non faciliti e renda più piacevole il rimanere imbottigliati nel traffico di domani, forse rispetto al trambusto odierno, per cui spesso si preferisce chiudere i finestrini e accendere l’autoradio, un domani faremo l’esatto contrario, preferendo ascoltare il “concerto” di suoni provenienti dai nostri vicini di coda piuttosto che la musica proveniente dal nostro impianto.