Il GPS potrebbe crollare quanto prima

di Giuseppe Cutrone - 21 maggio 2009

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Notizie allarmistiche sono state diffuse in questi ultimi giorni sulle condizioni del sistema GPS. A diffondere simili notizie è stato lo US Government Accountability Office (GAO), ovvero l’ente che si occupa di tenere sotto controllo la spesa pubblica americana.

L’allarme lanciato riguarda le preoccupazioni sulle condizioni dell’attuale rete satellitare su cui si appoggia il network GPS, la quale, secondo la GAO, in questi ultimi anni non ha ricevuto dall’Air Force, cioè l’aviazione militare USA, adeguati aggiornamenti nonostante i fondi (comunque pochi) stanziati dal Governo.

In particolare il “dito” viene puntato verso la mancanza di adeguati rimpiazzi nella flotta satellitare, dato che secondo il GAO non si è avuto quel necessario ricambio tra i satelliti in orbita, lanciati negli anni ’90, con nuovi e più efficienti modelli. Un errore che ora, con la fisiologica dismissione di alcuni dei vecchi satelliti, rischia di far scendere il numero dei satelliti in orbita al di sotto del numero minimo sufficiente a garantire il servizio.

In base alle considerazioni degli osservatori infatti il sistema potrebbe collassare già il prossimo anno se non si riuscirà a lanciare in orbita qualche nuovo satellite. Uno scenario disastroso non solo per gli USA, che basano molta della loro linea difensiva militare sul GPS, ma anche per il resto del mondo, soprattutto quello occidentale, in cui l’uso dei sistemi GPS per la navigazione stradale ha assunto un ruolo fondamentale.

Una situazione d’emergenza che così viene descritta dai responsabili del GAO:

Nel corso degli ultimi anni, l’Air Force ha cercato a fatica di costruire i satelliti per il GPS mantenendosi entro i limiti di spesa previsti, ma ha incontrato problemi tecnici significativi tali da mettere a rischio i tempi di consegna. [...] Così, l’attuale programma per i satelliti di tipo IIF ha superato la stima dei costi iniziali di circa 870 milioni di dollari e il lancio del primo satellite è stato rinviato al mese di novembre 2009, accumulando un ritardo di circa 3 anni.

Un ritardo strutturale quindi, per cui servirà un forte impegno, anche e soprattutto economico, delle istituzioni per colmare questo gap. D’altronde ormai è difficile immaginare un mondo senza GPS: quanti potrebbero fare a meno di questo servizio?