Nasce HK, un nuovo marchio cino-americano con la firma di Giugiaro

di Andrea Zuanni - 21 gennaio 2010

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La globalizzazione e la grande avanzata del mondo asiatico ha aperto orizzonti inaspettati tanto in economia quanto in campo automotive. In questi giorni sta nascendo in Alabama la HK Motors, un nuovo competitor interamente finanziato da fondi cinesi, con l’obiettivo di aprire entro il 2013 in America una fabbrica da 300 mila vetture l’anno. Obiettivi ambiziosi, soprattutto in tempo di crisi. Ma il fondatore, Yung Yeung, non è nuovo ad imprese titaniche: è anche fondatore della Brilliance, una fra le prime case ad esportare vetture in Europa e la prima società cinese del mondo quotata a Wall Street. Le sue auto si distingueranno per la trazione ibrida e per lo stile italiano, grazie ad un contratto da 500 milioni di dollari con Giugiaro e la sua Italdesign di Grugliasco Torinese.

Per Giugiaro si tratta di una grande occasione e della possibilità di riscattarsi da questa crisi in cui tergiversano tutti i grandi carrozzieri italiani, privi di commissioni. Il suo impegno sarà molto importante e determinante per il futuro della nuova HK: il suo compito infatti è disegnare l’intera linea di modelli, che spazierà da tre grandi berline, a 2 SUV di differenti taglie, fino ad un minivan e a veicoli commerciali. Per Fabrizio Giugiaro, vicepresidente della società italiana, si tratta del “maggiore contratto mai firmato” e “avrà nell’arco dei prossimi 4 anni un impatto consistente anche sull’indotto dell’area torinese”.

L’ingegnerizzazione di nuovi motori, tutti ibridi elettrico-termico, con la possibilità di alimentazione a metano, è stata affidata, per 250 milioni di dollari, all’industri tedesca Fev.

La Hybrid Kinetics Motors punterà molto su soluzioni innovative, ad esempio per diffondere l’uso del metano in America (praticamente inesistente fra i veicoli), all’acquisto della vettura sarà consegnato un compressore per fare il pieno alla propria auto direttamente dalla rete di gas domestica. In pratica l’azienda vorrebbe fornire gratuitamente il metano per le prime 50 mila miglia.

Innovativo anche il metodo di finanziamento: Yung Yeung punterà tutto sulle possibilità aperte dalla legge americana, per la quale chi investe nel paese almeno 500 mila dollari dando almeno 10 nuovi posti di lavoro, può ricevere la green card, anticamera della cittadinanza americana. Cercherà investitori interessati in Cina. L’obiettivo è raggiungere quora 7,8 milardi, con il contributo di oltre 15 mila persone, pari a metà dell’investimento iniziale. Successivamente la HK costruirà altri due impianti negli USA, di cui uno in Georgia, e altri tre in Cina, con l’obiettivo del milione di vetture all’anno e il preventivo di spesa di 20 milardi di dollari.