Etilometri nei locali: multe pesanti ma i kit scarseggiano

di Noemi Ricci - 16 novembre 2010

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Dal 13 novembre sono entrate in vigore le nuove norme del Codice della Strada che prevedono l’obbligo per i pubblici esercenti (bar, pub, discoteche e ristoranti) che rimangono aperti oltre la mezzanotte di esporre le tabelle informative sugli effetti dell’alcol e di mettere a disposizione dei clienti un etilometro.

Il piccolo problema è che la paura di subire sanzioni ha fatto andare a ruba gli apparecchi rendendoli ora introvabili.

Nessun problema invece per le tabelle che devono contenere informazioni, anche in inglese, circa i limiti massimi ammessi dalla legge ed i principali sintomi correlati ai vari livelli di assunzione di bevande alcoliche.

Le difficoltà nel reperire i kit dell’alcol test mette a rischio molti esercenti. Per chi non rispetta le disposizioni la multa può infatti andare dai 300 ai 1.200 euro.

Ricordiamo che le nuove norme prevedono anche disposizioni sugli orari di vendita degli alcolici: fino a mezzanotte per gli ambulanti e i commercianti non autorizzati alla somministrazione di alcolici (come i negozi di alimentari) e fino alle 3.00 per tutti gli altri. Per chi infrange queste regole le sanzioni vanno dai 5.000 ai 20.000 euro, fino alla sospensione della licenza per i recidivi.

Nessun obbligo, invece, per i clienti dei locali, i quali potranno scegliere autonomamente se verificare o meno il proprio livello di tasso alcolico prima di mettersi alla guida.

A tal proposito il presidente della FIPE (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi facente capo a Confcommercio), Nazareno Sacchi, propone che venga certificato l’avvenuto autocontrollo, oltre a criticare la scelta di far pesare sui commercianti il costo delle apparecchiature.