Il Salone di Detroit 2009 è la prima occasione del nuovo anno per le Case automobilistiche di mostrare al pubblico le proprie creazioni, con uno scopo fondamentale: risollevare i bilanci finanziari stimolando l’interesse della clientela verso modelli nuovi e sempre più ecocompatibili.
Ma qualche Casa europea può permettersi di affrontare sfacciatamente la crisi economica che ha coinvolto il mercato americano. Audi ad esempio propone un’automobile di grosse dimensioni che, anche se con un attentissimo occhio alle emissioni, è comunque un modello sportivo dalla cilindrata elevata: si chiama Sportback Concept.
Il prototipo visto al NAIAS anticipa le forme della futura A7. Le 5 porte (a partire dalla A3 l’etichetta Sportback identifica modelli a 5 porte ma prettamente sportivi) e le dimensioni generose (è lunga quasi 5 metri) non penalizzano l’aspetto sportivo, che anzi viene esaltato dalla sinuosità delle linee e dalla silhouette filante.
Per spingere la Sportback Concept è stato scelto un turbodiesel V6 da 3.0 litri, denominato Clean Diesel e definito come “il diesel più pulito al mondo”. Questo appellativo si deve alla capacità di ridurre quasi a zero gli ossidi di azoto emessi, tanto da rispettare addirittura quelle che saranno le restrizioni della normativa Euro 6 prevista per il 2014. I numeri sono chiari: solo 5,9 litri di gasolio ogni 100 chilometri nella percorrenza media, per un’auto che, con i suoi 225 cavalli, raggiunge i 100 km/h da fermo in meno di 7 secondi e sfiora una velocità massima di 245 hm/h.
Merito di questi ottimi risultati va anche al cambio S-Tronic a 7 rapporti e al sistema di recupero energia che già equipaggia la A4 e la Q5. Un tale impegno nel renderla il più pulita possibile si spiega con l’intenzione di Audi di lanciare la Sportback Concept sul mercato americano, dove le leggi sul rispetto delle norme antinquinamento sono le più severe in assoluto.

Ma la Sportback Concept non stupisce solo per linea e motore. Entrando nell’abitacolo ci si accorge immediatamente della cura con cui è stata realizzata, tanto da essere più vicina ad una vettura di serie che ad un concept. La solita elevata qualità Audi si traduce qui in un design semplice e pulito, ma allo stesso tempo molto elegante, composto da materiali pregiati.
Presente l’immancabile sistema Audi MMI (Multi Media Interface), che mostra tutte le sue potenzialità su un ampio schermo estraibile che, al momento dell’accensione, scorre orizzontalmente fino a posizionarsi in verticale con movimenti lenti e fluidi. Il cruscotto, in cui tachimetro e contagiri fanno da supporto ad un secondo display con le informazioni principali per la guida, è fornito di una particolare illuminazione molto suggestiva.