Formula 1: Sebastian Vettel è campione del mondo

di Stefano Orlandini - 14 novembre 2010

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Sebastian Vettel vince il GP di Abu Dhabi e si laurea campione del mondo, diventando il più giovane iridato di sempre. Delusione, invece, per la Ferrari, che aveva fatto sperare nel miracolo con Alonso, il quale partiva da primo in classifica al via della gara odierna.

Bisogna ammettere che Vettel e la Red Bull sono stati quest’anno i più forti. Paradossalmente, Webber, con un piccolo errore iniziale che lo ha costretto a fermarsi subito per cambiare gli pneumatici, ha condizionato la tattica della Ferrari, che per marcare l’avversario ritenuto più pericoloso ha dovuto cambiare strategia.

Il circuito di Yas Marina, bello e spettacolare come location ma che in condizioni di normalità non consente sorpassi, ha fatto il resto: facile criticare a posteriori, ma un mondiale si dovrebbe decidere in una pista vera.

Partenza con Alonso che perde una posizine a favore di Jenson Button, ma passano pochi chilometri e Schumacher va in testacoda con Liuzzi che gli sale letteralmente sopra sfiorandogli pericolosamente il casco. Nessun danno ai piloti, ma entra la Safety Car.

Si riparte così dopo cinque giri senza variazioni tra i primi. All’undicesimo giro, e dopo avere toccato un guard rail con la ruota posteriore, Webber inizia a girare su tempi alti e decide così di fermarsi per sostituire gli pneumatici.

Due giri dopo la Ferrari ferma Felipe Massa nell’evidente tentativo di farlo rientrare subito davanti a Webber, ma la manovra non riesce. L’australiano chiude quindi alcuni giri velocissimi e la Ferrari, di conseguenza, richiama Alonso, che effettua il pit stop mantenendosi davanti al diretto rivale della Red Bull. Subito dopo il ventesimo giro, lo spagnolo della Ferrari si viene a trovare dietro a Petrov e, non riuscendo a passarlo, perde tempo prezioso che si rivelerà in seguito determinante.

Dopo dopo metà gara Hamilton si viene a trovare dietro a Kubica e tra i due si accende un bel duello che però non dà vita al sorpasso. A quel punto, Vettel è virtualmente campione, mentre Button si ferma al quarantesimo giro rientrando quarto e Kubica è l’ultimo ad effettuare il pit stop e rientrare in quinta posizione dietro a Rosberg, giusto davanti a Petrov e Alonso. Ultima emozione a due giri dal termine, con Trulli che perde l’alettone posteriore per cedimento strutturale ma riesce a controllare la monoposto.

Si chiude così un campionato emozionante, che ha permesso a ben quattro piloti di sperare fino all’ultimo gran premio nella vittoria finale, tenendo vivo l’interesse del pubblico e premiando alla fine la monoposto anglo-austriaca, ovvero quella che è sembrata essere nettamente più forte delle rivali.