Volvo: ecco come funziona il sistema di riconoscimento dei pedoni

di Giuseppe Cutrone - 11 febbraio 2010

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Le auto moderne sono decisamente più sicure di quelle di qualche anno fa, soprattutto per la loro capacità di proteggere i propri occupanti dalle collisioni e hanno fatto passi di gigante anche sul fronte della sicurezza attiva, con l’introduzione di quegli accorgimenti atti non a proteggere dalle collisioni ma ad evitarle del tutto, se possibile.

Uno dei prossimi obiettivi, su cui ancora si registrano purtroppo degli ampi margini di miglioramento, è invece quello della sicurezza dei pedoni. In quel caso, l’obiettivo è quello di limitare al massimo le lesioni di chi viene accidentalmente investito da un veicolo anche usando materiali deformabili per alcune parti della carrozzeria e altri accorgimenti simili, anche se la soluzione proposta da Volvo appare sicuramente molto interessante poiché utilissima sotto l’aspetto della sicurezza attiva di cui parlavamo in precedenza.

Il dispositivo, a prima vista, potrebbe anche apparire più una simulazione degna di un moderno videogame che di un sistema realmente applicato ad un’autovettura, eppure pare così efficiente da poter evitare moltissimi incidenti e salvare diverse vite umane.

Il sistema elettronico di riconoscimento dei pedoni funziona tramite una videocamera posta nella parte anteriore della vettura e in grado di avere una visuale completa della strada antistante. Un software dedicato ha il compito di analizzare le immagini provenienti dalla videocamera e di elaborarle, riuscendo a distinguere gli oggetti in movimento le cui traiettorie potrebbero potenzialmente incrociare quella della vettura, da quelli statici, dando ad ognuno una diversa colorazione (rosa e blu in particolare) e preparando l’elettronica che gestisce il sistema frenante ad una eventuale frenata d’emergenza che verrà effettuata in maniera del tuttto automatica e senza l’intervento di chi guida in caso di pericolo.

In pratica due veri e propri occhi e una mente aggiuntivi rispetto a quelli del guidatore. Un sistema particolarmente utile in caso di scarsa visibilità o quando chi guida non è in perfette condizioni come può capitare dopo un lungo viaggio.

Per Volvo, i veicoli che viaggiano sotto i 35 Km/h dovrebbero così giungere ad un arresto completo in modo da evitare del tutto l’impatto, mentre a velocità più elevate il sistema dovrebbe essere in grado quantomeno di evitare collisioni di una certa violenza.

L’arrivo di tale dispositivo è programmato sulla Volvo S60 che sta per fare il suo debutto al prossimo Salone di Ginevra, da lì al suo debutto sulle strade sarà quindi molti vicino.

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