Dalle parti di Monaco di Baviera stanno lavorando piuttosto intensamente a un’inedita vettura, che dovrebbe posizionarsi alla base dell’intera gamma BMW. La “Serie zero”, nome ancora provvisorio ma verosimile, rappresenterebbe la prima trazione anteriore della produzione bavarese. Un cambiamento epocale dunque, confermato anche da Norbert Reithofer (presidente BMW), che porterebbe indubbi vantaggi soprattutto in termini di costi, visto che per la sua realizzazione gli ingegneri andrebbero ad attingere appieno alla banca organi Mini.
Tuttavia la piccola BMW, attesa non prima del 2013, non avrĂ un compito semplice perchĂ© dovrĂ vedersela con concorrenti blasonate e agguerrite, andando a competere in un segmento (quelle delle piccole premium) affollato dalla varie Audi A1, Alfa MiTo e futura Smart FourFour (leggi Mercedes). Dalla sua però, la Serie zero dovrebbe offrire un piacere di guida e una sportivitĂ leggermente superiore alla concorrenza, oltre all’ormai classico pacchetto efficient dynamics.
In ambito industriale poi, la realizzazione di un pianale unico per BMW e la prossima generazione della Mini, garantirebbe un netto abbattimento dei costi di sviluppo, con un possibile e auspicabile prezzo “competitivo” per i due modelli. Stessa meccanica quindi, e stesso sito industriale per le utilitarie tedesca e inglese, con la fabbrica di Oxford che sfornerĂ le due vetture, e quella di Hams Hall che produrrĂ i propulsori a esse dedicati.