Formula 1: Lotus e Renault di nuovo insieme, ma c’è un piccolo “giallo”

di Giuseppe Cutrone - 9 dicembre 2010

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A distanza di diversi decenni torna in Formula 1 un binomio che gli appassionati con qualche annetto sulle spalle ricorderanno senza dubbio e con piacere: quello tra il brand Lotus e Renault.

L’accordo, valido dal 2011 fino al 2017, porterà la scuderia Renault F1 Team al cambio di nome in “Lotus Renault GP” e le monoposto avranno la storica livrea nera e dorata degli anni ’80, quando a guidarle erano piloti del calibro di Ayrton Senna e Elio De Angelis.

Il Gruppo Lotus diventa in questo modo co-proprietario della squadra Renault, oltre che title sponsor. Il costruttore francese, invece, si occuperà della fornitura dei motori per le monoposto di Kubica e della seconda guida ancora non comunicata.

Lieto dell’accordo Gerard Lopez, presidente del Renault F1 Team:

Siamo felici di poter annunciare pubblicamente che nel 2011 correremo con il nome di Lotus Renault GP. Iniziare una nuova era per il team in partnership con il Gruppo Lotus è molto eccitante e continueremo ad avere una forte relazione con Renault nelle prossime stagioni. È un omaggio all’ottimo lavoro realizzato quest’anno dal team di Enstone, grazie al quale abbiamo conquistato un importante partner e un nuovo investitore per un futuro molto positivo.

Un piccolo tuffo nel passato che solletica la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, ma che potrebbe anche dare vita ad una specie di contenzioso relativo al nome “Lotus”. Il tutto è dovuto alla “Lotus Racing”, la scuderia che ha debuttato proprio nella scorsa edizione del mondiale con cui corre anche l’italiano Jarno Trulli.

Infatti, sembra che il team principal Tony Fernandes voglia contrastare in qualche modo l’utilizzo dello storico nome per la nuova scuderia, tanto da essere deciso a non rinunciare a chiamare la sua squadra “Team Lotus“, andando a creare un po’ di confusione, anche alla luce del fatto che pure le monoposto di Trulli e Kovalainen avranno motori Renault.

A tal proposito arrivano però le dicharazioni di Dany Bahar, capo del Lotus Group:

Sappiamo che ci sono state molte controversie sull’uso del nostro brand in F1. Sono lieto di poter chiarire la nostra posizione una volta per tutte: siamo la Lotus e siamo tornati.

Insomma sembra proprio che si possa profilare un piccolo scontro tra le parti, con i detentori del marchio Lotus intenzionati a rivendicare la propria ufficialità al neonato team e Fernandes ugualmente deciso a non rinunciare all’appeal di tale nome. Di certo il dibattito riscalderà gli animi in questi mesi che ci separano dell’inizio della prossima stagione.