Formula 1, in Brasile dominio Red Bull con Alonso terzo

di Stefano Orlandini - 7 novembre 2010

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Le due Red Bull hanno dominato il Gran Premio del Brasile, riuscendo così a vincere il titolo costruttori e recuperando qualche punto su Alonso, comunque rimasto leader della classifica piloti.

A vincere a Interlagos è stato Sebastian Vettel davanti a Mark Webber, che precede il compagno di squadra in classifica. Ora vedremo se nell’ultima gara i vertici del team continueranno a non fare scelte e rischiare di vedere Fernando Alonso vincere il titolo, proprio quell’Alonso che oggi ha fatto quello che poteva, dato che oggi la Rossa non aveva possibilità di vittoria

La classifica vede lo spagnolo della Ferrari ancora primo a 246 punti, con otto lunghezze di vantaggio su Webber e quindici su Vettel. Se la prossima settimana ad Abu Dhabi dovesse vincere Vettel, ma Alonso arrivasse almeno quarto, lo spagnolo sarebbe campione e quindi, ipotizzando ovviamente che la lotta per la vittoria resti una questione a tre, la Red Bull dovrà scegliere Webber per avere una possibilità. Si preannuncia pertanto una settimana piuttosto calda con dichiarazioni e smentite continue.

La gara di oggi ha visto comunque una partenza senza incidenti, con le due Red Bull che brave a prendere subito la testa la testa con Vettel davanti a Webber. Alonso al secondo giro si porta in quarta posizione superando Hamilton e cerca di attaccare Hulkenberg, riuscendo a passarlo però solo al settimo giro.

Dopo 12 giri Button è il primo a fermarsi per sostituire gli pneumatici, seguito il giro dopo da Massa, il quale però, dopo altri 3 giri, deve rientrare perché la ruota anteriore destra non si era fissata bene. Hamilton è quindi il primo dei big a fermarsi dopo 21 giri, l’inglese rientra proprio davanti al compagno di squadra cui evidentemente lo stop anticipato ha giovato.

Alonso si ferma al 25° giro seguito da Vettel al 26° e Webber al 27°. Così, dopo che tutti hanno effettuato la prima sostituzione degli pneumatici, i distacchi rimangono sostanzialmente immutati, con Vettel che precede di 2″ Webber, di 15″ Alonso e di 25″ Hamilton.

La gara prosegue senza emozioni fino al 51° giro, quando Liuzzi sbatte violentemente nella “esse” dopo il traguardo obbligando la Safety Car ad entrare. Si riparte dopo 5 giri con un certo caos dovuto ai molti doppiati e con Vettel che guadagna subito alcuni secondi su Webber, mentre Alonso si stabilizza a circa 8″.

Massa e Buemi si toccano ma riescono a proseguire, per un contatto che conferma come in pista ci sia un gran traffico che vede protagonisti sia i piloti di testa che quelli nelle retrovie, i quali lottano per una posizione migliore rendendo difficoltosi i doppiaggi.

Emozioni nel finale, dove Webber ha problemi con un leggero surriscaldamento del motore e Alonso lo attacca avvicinandosi ad ogni giro fino ad arrivare a 2″9: una rincorsa fermata dalla bandiera a scacchi ma che avrebbe potuto accendere un duello imprevisto solo una decina di giri prima.