La futura Lancia Ypsilon sarà venduta con marchio Chrysler

di Giuseppe Cutrone - 7 settembre 2010

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Effetti della globalizzazione o forse, più semplicemente, effetti diretti dell’accordo tra FIAT e Chrysler dell’anno scorso. Situazione per cui anche i più fedeli appassionati di un marchio devono abituarsi a vedere il proprio amato emblema sostituito, in certe occasioni e in alcuni paesi, da un brand diverso, a volte molto lontano dai valori primari che il marchio d’origine evoca.

È questo il caso, ad esempio, della nuova Lancia Ypsilon, la quale sarà presentata per la prima volta a marzo al Salone di Ginevra per poi essere venduta in diversi paesi come Regno Unito, Giappone e Sudafrica con il marchio Chrysler.

La piccola di casa Lancia sarà quindi conosciuta in alcuni mercati come Chrysler Ypsilon, con buona pace dei Lancisti più romantici e di quanti sono poco inclini a questi “travasi” di brand da un mercato all’altro.

La scelta del gruppo FIAT, però, ha una certa giustificazione. I vertici del Lingotto hanno infatti deciso di sfruttare la forza del brand Chrysler che, in alcuni mercati come quelli sopra menzionati, è sicuramente più forte di quello Lancia, il quale, al contrario, ha una sua folta base di appassionati in diversi paesi europei, oltre che in Italia.

La Lancia Ypsilon o Chrysler Ypsilon, che dir si voglia, si annuncia quindi come uno dei primi esempi di veicoli “globali” che andranno a riempire i listini di FIAT e Chrysler nei prossimi anni. Modelli realizzati in sinergia o che magari, come nel caso della Ypsilon, in comune hanno solo uno scambio di marchi: una tendenza che sembra essere sempre più di moda nel ridisegnato assetto del mondo dell’automobile dopo la crisi degli ultimi tempi.