Ubriaco alla guida? Niente multa, c’è il lavoro socialmente utile

di Noemi Ricci - 3 dicembre 2010

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Una nuova possibilità si fa largo nei confronti di chi guida dopo aver bevuto troppo. Si tratta dell’obbligo di eseguire lavori socialmente utili per ottenere una sospensione della patente più breve ed evitare una multa troppo salata.

In particolare, questa curiosa iniziativa, che potrebbe presto allargarsi all’intero territorio nazionale, sembra essere diventata sempre più perseguita tra i comuni del Nord Italia.

La riforma del Codice della strada prevede che chi è sorpreso al volante con un tasso alcolemico superiore a 1,5 l/g può vedersi commutata la propria pena con un lavoro di pubblica utilità non retribuito. Questo al posto della pena detentiva da 6 mesi a 1 anno o quella pecuniaria da 1.500 a 6.000 euro.

Un’idea che incontra qualche parere favorevole, ma che lascia molte perplessità sull’effettiva efficacia. In un paese di furbetti e raccomandati, come quello in cui innegabilmente viviamo, sarebbe facile trovare vie utili solo ad evitare il sequestro dell’auto e il pagamento di una multa salata.

A poco serve infatti che “il lavoro di pubblica utilità possa sostituire la pena per non più di una volta”, perché le garanzie che vengono richieste da tutti, in primis le Associazioni impegnate nella sicurezza stradale, vanno ben oltre il semplice attestato di esecuzione del lavoro.

La parte positiva della vicenda potrebbe essere quella di impegnare i guidatori ubriachi in lavori che li possano rendere consapevoli dei danni che possono essere generati da un comportamento simile, come impegni presso presso i reparti di traumatologia dove sono ricoverate le vittime della strada.

Probabilmente un’altra idea all’italiana, che ridurrà la giusta pena di un reato grave ad un irrisorio lavoro di dubbia utilità. Ne è un esempio eclatante il recente fatto avvenuto a Treviso dove si sta per commutare una pena di 45 giorni di carcere con 12.000 euro di multa, il sequestro dell’auto e la sospensione della patente per un anno e mezzo in soli 90 giorni di lavori stradali, che consisteranno nel togliere erbacce che nascondono i cartelli stradali. In sostanza una cosa ridicola, come spesso accade purtroppo in questo paese.