Multe all’estero, una rete europea per identificare i trasgressori

di Danilo Di Martino - 3 dicembre 2010

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Secondo le statistiche, quando un turista si trova a guidare in un paese straniero commette più facilmente infrazioni: se, infatti, il traffico di un paese è costituito per il 5% da turisti stranieri, gli incidenti sono provocati per il 15% dagli stessi. E paradossalmente la maggior parte dei turisti la passa liscia, senza ricevere alcuna sanzione.

Ma la “pacchia” sta per finire. I vari ministri dei trasporti europei hanno infatti stipulato un accordo volto a creare un Codice della Strada europeo, che se approvato, andrà in vigore non prima del 2013.

Il punto principale sarà quello di creare una rete informatica con tutti i dati degli automobilisti d’Europa che garantisca, con la collaborazione tra i vari paesi dell’UE, l’identificazione immediata dei trasgressori ai quali verrà inoltrata una notifica di infrazione, seppur il procedimento di applicazione della sanzione rimarrà compito di ogni stato membro.

Altro punto è la riduzione entro il 2020 dei “Big Killers”: ovvero combattere la guida in stato d’ebbrezza, l’alta velocità e la mancanza di cintura di sicurezza che risultano essere le principali cause di morte al volante. Come andrà a finire? Saranno semplicemente inasprite le multe o verrà preso qualche provvedimento diverso?