I sistemi di riconoscimento vocale piacciono agli automobilisti

di Giuseppe Cutrone - 3 aprile 2009

landingpage-auto-infotainment-13nov08.jpg

Secondo uno studio commissionato da Nuance Communications pare che la maggior parte degli automobilisti apprezzi il supporto dei sistemi a riconoscimento vocale quando si trova alla guida.

Infatti emerge come un significativo numero di guidatori che possiede auto dotate di un qualche sistema capace di interfacciarsi tramite comandi vocali, sia soddisfatto di questa tecnologia, tanto da utilizzarla anche per attivare il telefono o il GPS e beneficiando del vantaggio derivante dalla minore richiesta di attenzione che questi sistemi richiedono per essere usati, attenzione che può pertanto essere concentrata esclusivamente sulla guida.

La percentuale più alta di entusiasti di questa tecnologia si trova ovviamente tra i giovani ma, anche tra i guidatori con qualche anno in più, pare che vi sia una buona fetta di utilizzatori dei sistemi in-car di riconoscimento vocale, apprezzati soprattutto quando ci si trova in particolari situazioni di traffico, tali da richiedere particolare attenzione al volante.

Gli intervistati auspicherebbero inoltre l’implementazione di questi sistemi anche allo scopo di ricevere informazioni “accessorie” ma ugualmente utili quali aggiornamenti meteo, notizie sul traffico, informazioni su negozi, ristoranti, distributori in zona ecc. Insomma, tutte le informazioni di cui, chi si ritrova spesso a guidare in zone non conosciute, necessita per orientarsi al meglio e che sarebbe comodo avere a disposizione senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Uno strumento importante riguardo alla sicurezza di guida ma fondamentale anche per il piacere di viaggiare in auto senza stressarsi a “smanettare” tra menu e sottomenu, tipici di molti apparecchi elettronici che compongono la dotazione di serie delle vetture moderne.

Tuttavia una diffusione capillare di questi sistemi dovrà passare anche per una maggiore chiarezza e precisione delle espressioni vocali: diversamente si rischia di confondere e fuorviare l’utilizzatore, ottenendo l’effetto contrario a quello per cui questi utili strumenti sono stati costruiti.