Montezemolo: no al 4 cilindri, la Ferrari ancora una volta contro la FIA

di Danilo Di Martino - 2 gennaio 2011

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Secondo il nuovo regolamento che la FIA introdurrà a partire dalla stagione 2013, in Formula 1 dovranno gareggiare motori 4 cilindri turbo, totalmente diversi dai V8 aspirati utilizzati da oltre 5 anni. Il motivo di tale scelta? Sempre lo stesso: ridurre i costi.

Ma dopo diverse limitazioni poco digerite, ad esempio l’abolizione del rifornimento di carburante durante le gare o il divieto di effettuare test privati durante l’anno, Luca Cordero di Montezemolo ha detto basta e si è schierato nuovamente contro la FIA. Ecco le sue parole:

Motori a quattro cilindri? Non è Formula 1. Non ne costruiremo mai per le nostre vetture stradali e per la categoria regina delle corse suona un po’ patetico

Il discorso del presidente della Ferrari è più che comprensibile: per il Cavallino, progettare un 4 cilindri sovralimentato a partire da zero, senza poterlo mai utilizzare sulle vetture da commercializzare, risulta tutt’altro che una riduzione di costi.

Questo discorso può valere anche per Mercedes e Renault, ma Red Bull, Lotus e altre scuderie che non hanno interessi diretti nel mercato automobilistico quali vantaggi economici trarrebbero dall’adozione di un 4 cilindri? Non c’è che dire, anche quest’anno vedremo il mondo della Formula 1 spaccato in due.

E fino a quando non si faranno sentire anche le altre scuderie, la Ferrari si troverà costretta a lottare da sola contro la FIA; ma come si comporterà? Anche quest’anno la Ferrari potrebbe provocatoriamente annunciare di abbandonare le corse se non ci dovessero essere cambiamenti?